Il Gioco della Trasformazione non è qualcosa di statico ed è sempre stato in continua crescita ed evoluzione.
È come se tutto ciò che ha avuto inizio da un pensiero seme giunto a Joy Drake negli anni settanta e che si è evoluto man mano fino ad arrivare al Gioco in scatola, ora dovesse espandersi ulteriormente ampliando e diversificando i contesti in cui poter utilizzare in maniera diversa e sempre più professionale il contenuto della scatola.
Ecco che gradualmente si sono sviluppate altre versioni del Gioco, ciascuna delle quali consente esperienze a livelli differenti. Si tratta di due diverse versioni di gruppo: il GIOCO A SQUADRE e UN GRUPPO IN GIOCO.
In entrambe queste versioni, invece di un tabellone con 4 o 6 percorsi della vita individuale, il Gioco si dispiega lungo un unico tracciato, formato da caselle poste sul pavimento o da un unico “tappeto” con tutte le caselle già ordinate e predisposte in modo da formare con cura la chiave celtica che lo contraddistingue.
Questi percorsi sono disponibili soltanto a coloro che hanno fatto una formazione specifica. In questi nuovi percorsi sono state aggiunte altre caselle particolari, non presenti nel Gioco da tavolo. Si tratta delle Caselle dello Stress, della Creatività, della Sinergia, della Terra e della Natura.
Queste caselle aggiuntive erano già parte del Gioco Planetario e la loro aggiunta in queste versioni permette di sperimentare situazioni particolari di carattere più globale rispetto al semplice Gioco in scatola.
Si tratta infatti di caselle che portano i giocatori maggiormente in contatto con situazioni che inseriscono il lavoro individuale all’interno di dinamiche di gruppo dove si innesca un processo di apprendimento che fornisce simultaneamente un’opportunità di comprensione delle proprie dinamiche personali ed un’esperienza tangibile, dell’interconnessione delle coscienze dei giocatori.
È uno specchio delle relazioni nei contesti di gruppo, di come questi ci ispirano o ci mettono in difficoltà, ma anche di come, parallelamente, diventano l’occasione per svelare e mettere a disposizione la nostra saggezza e le nostre risorse.
Si è infatti portati gradualmente ad identificare le proprie forze, i propri talenti e il proprio stile, a stimolare l’accrescere di spontaneità e creatività e a sviluppare autostima e fiducia in sé stessi, ma soprattutto si è incoraggiati a mettere tutto questo al servizio di un contesto più ampio.
Inoltre, proprio grazie al lavoro creativo del gruppo, si possono ricercare e sviluppare risorse, nuove visioni e soluzioni alle sfide che via via si presentano. Si acquisiscono intuizioni, consapevolezze, chiarezza, guarigione e soluzioni.
Durante il percorso si approfondisce sia la fiducia in sé stessi che quella nei compagni di gruppo, sia questo una squadra o l’intero gruppo, rendendo più appagante la vita di gruppo e più facile la gestione di situazioni di stallo.
Entrambe le versioni del Gioco di gruppo stimolano la cooperazione e la centratura personale, traendo il meglio dal singolo senza tralasciare la ricchezza espressiva del gruppo stesso.
Il Gioco, come un virtuoso direttore d’orchestra, armonizza tra loro capacità individuali e potenzialità degli strumenti.
E suonare insieme non è forse una delle esperienze più entusiasmanti della vita?
Ma vediamo ora le differenze tra queste due versioni del Gioco di gruppo, vai alla pagina dedicata cliccando su uno dei link a seguire:
GIOCO A SQUADRE – UN GRUPPO IN GIOCO
