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Chi è Isabella Popani
La mia ricerca ha avuto inizio oltre trent’anni fa, grazie ad un evento che ha cambiato radicalmente la mia vita. Ogni episodio ci cambia, ma alcune situazioni hanno evidentemente un impatto maggiore su di noi e ci segnano più profondamente di altre. Fu così che nel lontano 1971 incominciai a chiedermi che senso avesse questa vita. Il nostro destino era semplicemente alzarci la mattina, andare a scuola, o al lavoro per poi rientrare, occuparci della casa, mangiare, dormire e ricominciare così ogni giorno? Non poteva essere così… Non era logico, ovviamente secondo la MIA logica!
Questo è come ho iniziato il mio percorso: doveva esserci un significato della vita che non riuscivo a cogliere in quel momento ma che ero determinata a scoprire.
Incominciarono le mie prime letture, i miei primi incontri in circoli esoterici ristretti, nuove comprensioni, nuove domande, nuove letture…
Dal 1973 mi ero buttata sul lavoro, anima e corpo, ed ero diventata quella che potrebbe essere definita “donna in carriera”. Il lavoro assorbiva quasi ogni attimo della mia giornata, al punto talvolta di sacrificare la mia vita personale. Ora la chiamerei “dipendenza”, ma ne voglio cogliere gli aspetti positivi: era troppo doloroso guardare la mia vita di quel momento e lavorare era un modo come un altro per avere altro a cui pensare. Era una dipendenza, è vero, ma anche una medicina… Quindi la mia vita ruotava contemporaneamente intorno al lavoro ed alla ricerca del senso della vita. Dieci anni dopo, la malattia di mia madre mi portò a fare una scelta lavorativa diversa ed accolsi l’invito di lavorare, sempre con un ruolo di responsabile, in una struttura per minori. Nel 1986 una nuova serie di eventi mi portò a Findhorn per la prima volta. (Se non sapete cos’è Findhorn vi rimando ad un’altra pagina del sito in merito). Quel luogo rappresentò un’altra svolta importante: se avevo davvero imparato qualcosa dagli anni trascorsi, era importante che incominciassi a mettere in pratica quante più cose potevo. Era necessario che incominciassi a condividere tutto quello che ormai faceva parte della mia vita. Incominciai ad organizzare i primi seminari condotti da persone che erano in quel momento membri della Fondazione, e parallelamente incominciava, ad un livello diverso, la mia formazione. Tutto quello che avevo imparato nei miei anni di lavoro in ufficio potevo ora utilizzarlo per organizzare eventi attraverso i quali la gente poteva aprirsi a cose nuove, lavorare su di sé, vivere con sempre maggiore consapevolezza.
Organizzare viaggi a Findhorn e seminari con traduzione, implicava che riprendessi anche quell'inglese che ormai in ufficio utilizzavo davvero poco. E man mano che riprendevo padronanza della lingua, sentivo sempre più l’esigenza di mettere a disposizione di chi non la conoscesse del materiale che in Italia ancora non era disponibile. Iniziai quindi parallelamente a collaborare con case editrici, sia per la traduzione di libri, sia nell’organizzazione di conferenze per i loro autori. La mia giornata si alternava quindi tra ufficio, organizzazioni varie, traduzioni, partecipazione a corsi, fino a quando, nel 1989 decisi di lasciare definitivamente l’ufficio per dedicarmi a tempo pieno a tutte quelle attività “alternative” che catturavano sempre più la mia attenzione. Incominciai ad andare a Findhorn non solo per accompagnare gruppi, ma anche per completare la mia formazione. Divenni facilitatore accreditato del Gioco della Trasformazione, di cui ho poi curato la traduzione italiana accompagnandola con un libro che ne racconta brevemente la storia, frequentai il Corso di formazione per conduttori di gruppi e seminari secondo la loro “scuola”, un Corso di Formazione sulla mediazione/soluzione di conflitti, ed altri gruppi di lavoro che sentivo potessero essere utili alla mia crescita personale, oltre che ad incominciare a lavorare con gli altri.
E così, grazie a questo mio coinvolgimento ed entusiasmo, la vita mi faceva incontrare personaggi di grande impatto che hanno lasciato un segno indelebile dentro di me: Eileen Caddy, Peter Caddy, Dorothy Maclean, Carol Riddel, Michael Lee, Anne e Daniel Meurois-Givaudan, Goswamy Kryiananda, John Pepper, Rick Phillips, John Harricharan, John Perkins, Caroline Myss, Richard Bandler, Greg Braden… alcuni famosi, altri meno ma con questo non meno importanti per me.
Già dal mio primo viaggio a Findhorn avevo visto il libro Un corso in miracoli®. Lo avevo acquistato, e lasciato su uno scaffale della mia libreria. La sua mole mi metteva un po’ di soggezione. Poi un giorno successe qualcosa che mi fece decidere di incominciare a leggerlo. Poi mi dissi che, dal momento che dovevo tradurlo per me, tanto valeva che incominciassi a metterlo in computer, cosa che portò successivamente alla sua pubblicazione in italiano. Per sapere di più su questo particolare percorso, potete leggerne sul sito www.ucim.it.
Il Corso rappresentò un’altra importante svolta della mia vita. Andare negli Stati Uniti e lavorare direttamente con Ken Wapnick, sua moglie Gloria e gli altri componenti lo staff della Foundation for A Corse in Miracles è stata davvero un’avventura entusiasmante, oltre che profonda e laboriosa. Da anni lo insegno, insieme ad altre cose che amo condividere perché hanno portato cambiamenti estremamente positivi nella mia vita.
Nel frattempo non ho smesso di continuare a lavorare su di me ed a formarmi anche come Rebirther (con Bob Mandel, Sondra Ray, Patrice Ellequin), come Vivation® Professional (con l'ideatore Jim Leonard) e come NLP Practitioner e Master Practitioner (con l'amico e collega Andrea Zardi). Ho anche concluso la formazione come Gestalt Counselor presso l'ASPIC di Ancona. Questo è un modo per me per poter accogliere gli altri in maniera sempre più completa, nei bisogni della loro anima come in quelli pressanti del vivere quotidiano.
Da molto tempo ormai tengo gruppi di crescita personale e spirituale, incontri individuali di counseling, mi occupo di formazione condividendo soprattutto la mia esperienza di Findhorn per quanto riguarda nuovi approcci alla leadership e alla comunicazione, alla soluzione e mediazione di conflitti, e al team-building.
Il mio sogno è di poter diventare sempre più uno strumento di pace, non per andare contro la guerra, ma per contribuire a costruire la “pace dentro”, nel nostro quotidiano. Ed è per questo che ho deciso di fare una ulteriore formazione per diventare Conciliatore: un ruolo che mi offre una ulteriore possibilità di essere un tramite per la pace... E spero di poterlo fare in maniera sempre più grande portando a compimento un nuovo progetto, ambizioso e gratificante: un centro nella mia casa al mare con uno spazio per accogliere tutti coloro che hanno voglia di aprire il proprio cuore, di esplorare nuovi modi di vivere e di relazionarsi, ma anche solo di trascorrere qualche giorno nel verde per ritemprare corpo, mente e spirito con una soluzione di B&B. Per saperne di più clicca qui e richiedi informazioni ad Isabella Popani. |