Il Bisogno di Essere Speciali

E’ parte nella natura umana il desiderio di essere speciali o almeno sentirsi speciali per qualcuno. Ma fermiamoci un istante ad osservare questo ‘bisogno’.

E per capire di cosa stiamo parlando, immaginiamo per un attimo di essere delle persone normali… più che normali… quasi banali. Attenzione, non sto parlando di immaginare di sentirsi insignificanti, perché anche in questo caso saremmo in qualche modo speciali in senso negativo ed il sentirsi insignificanti potrebbe essere l’effetto del non sentirsi speciali.

 

Sto suggerendo di immaginarci per un attimo di camminare per una strada senza essere notati, oppure di essere in casa, appollaiati sul divano, soli, silenziosi e tristi, e nessuno ci chiede se c’è qualcosa che non va, oppure ancora di trovarci in un ufficio dove nessuno parla con noi, o quasi ci vede… Riportate alla vostra mente quei momenti in cui desideravate tanto che il qualcuno vi dicesse qualcosa… Quando vi aspettavate che il vostro capo si complimentasse con voi per l’ottimo lavoro che avete fatto… O quando vostro marito (o vostra moglie) non ha fatto alcun commento sulla cenetta speciale che gli (le) avete preparato. No, lui (lei) vi nota solo quando deve farvi un’osservazione, ma almeno in quei momenti sa che esistete.

Ecco di cosa sto parlando, di quella sensazione che fa dire: mi vedono quindi esisto. Ebbene, questo qualcosa, che ha a che fare con il bisogno di distinguersi, di spiccare in qualche modo tra gli altri, è quello che Un corso in miracoli (Ed. Armenia) chiama ‘essere speciale’ e, come dicevo, è assolutamente naturale, inevitabile in quanto parte del fatto di essere uomini su questa terra.

Tuttavia, dal momento che questo nostro bisogno di distinguerci è comune a tutti gli altri esseri umani, è anche quel qualcosa che fa nascere il bisogno di competizione (e anche in questo caso non c’è nulla di male, un po’ di competizione rende stimolante la vita) oltre al bisogno di lottare per ottenere e mantenere quello che vogliamo, senza contare le implicazioni oscure, o nascoste, di cui neanche immaginiamo l’esistenza perché ben nascoste nel nostro inconscio.  Di fatto non possiamo negare che dietro questo nostro bisogno ci siano delle implicazioni negative, o meno piacevoli, da prendere in considerazione.

Pensate ad una persona per la quale provate qualcosa e vorreste che anche lui, o lei, provassero qualcosa per voi. Il desiderio di essere speciali per quella persona spesso fa perdere di vista ciò che siamo per farci vedere dall’altro in modo tale da farlo interessare a noi. Ed incominciamo a scoprire che questo bisogno così impellente dell’uomo nasconde il fatto che forse, per quello che siamo, non valiamo abbastanza da poter essere notati, amati. E c’è ancora dell’altro. Pensate allo sforzo costante e continuo che dovete, dobbiamo, fare per continuare a mantenere lo status che abbiamo raggiunto, per continuare ad essere amati da quella persona. E’ un continuo metterci alla prova, un continuo allontanarci da ciò che siamo dentro di noi, focalizzandoci su quello che dobbiamo apparire agli occhi dell’altro.

E guardando ancora più da vicino, osserviamo che è sempre questo bisogno di essere speciale all’origine di ogni conflitto. Se voglio essere speciale, e l’altro vuole la stessa cosa, ciascuno deve difendere la propria posizione, e se voglio difendere la mia posizione devo prevalere sull’altro, altrimenti vince lui. E’ la legge dell’uccidi o sarai ucciso. E’ questo bisogno di essere speciali all’origine della follia del mondo, all’origine di ogni guerra dove ognuna delle parti coinvolte deve dimostrare all’altra la propria supremazia e deve vincere per dimostrare così al mondo di avere ragione.

E così questo bisogno di essere speciali, che tanto ci sembrava una cosa carina all’inizio, è diventato qualcosa da cui prendere distanza e per farlo, o almeno per placare in parte questo nostro bisogno, possiamo solo intraprendere un viaggio dentro di noi, alla scoperta di ciò che siamo davvero, alla consapevolezza che nessuno è speciale o meglio, che agli occhi di Dio siamo tutti ugualmente speciali.

 

Isabella Popani

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